sabato 1 novembre 2008

venerdì 31 ottobre 2008

RICETTA semplice per smontare una MANIFESTAZIONE:

ingredienti:
- una manifestazione con un milione e piu' di partecipanti
- un tema della manifestazione che avrebbe dovuto smuovere il paese intero
- uno stato pseudo-dittatoriale

procedimento:
dopo aver costruito una tv spazzatura e un giornalismo di regime,
lasciar sfogare la manifestazione per circa 2/4 ore,
all'apice di questa, mandare infiltrati a provocare violenza.

la ricetta cambia da stato a stato, da regione a regione e, a volte, anche da città a città
ad esempio e' possibile inscenare l'ingresso in piazza di un gruppo di neonazisti,
oppure mandarli travestiti da manifestanti a demolire bancomat e pompe di benzina per poi saccheggiare supermercati e automobili varie,
(cito i famigerati blackblock di genova, o il caso dei pacifici monaci tibetani che sfasciano negozi)

Per una migliore riuscita, rilasciare una stima ufficiale sul numero di partecipanti di circa 100.000 persone e non di piu',
far si che il servizio del telegiornale parli esclusivamente delle violenze successe,
citando la sinistra possibilmente estremista e radicale e addossandole tutte le responsabilità di questi atti criminosi
far seguire immediatamente le ultime novita' sul caso dell'omicidio di turno ( cogne, perugia, etc. etc. )

risultati:
Agli occhi dell'opinione pubblica la manifestazione sara' l'ennesimo flop, e se verra' ricordata lo sara' esclusivamente per le violenza successe
Se seguirete attentamente i passi di questa ricetta, il risultato sara' sicuro,
Questo anche se ad esempio dovesse scappare un filmato amatoriale che riprende la polizia con in mano abiti da monaco poco prima che i pacifici monaci tibetani si trasformino in vandali incredibili,
o che uno dei poliziotti intervenuti a sedare le violenze venga sorpreso a chiamare per nome il capetto dei neonazisti
"Levati Francesco, vai via vai via", mentre il capetto che va a liberare i suoi complici dal finto arresto appena inscenato grida
"Questi qua so i miei ragazzi, questi qua so i miei ragazzi".

mercoledì 22 ottobre 2008